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INGHILTERRA: Quattro teen-agers banditi dagli incontri di calcio dopo gli incidenti di Sunderland-West Ham

27 giugno 2013

News

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Avete presente quando vi dicono che “In Inghilterra hanno sconfitto gli hooligans” e che adesso allo stadio si può andare tranquilli? Beh, non è proprio così…

Tre ragazzi di 16 anni ed uno di 17, tutti residenti nei dintorni di Sunderland, sono stati banditi per tre anni dalle partite di calcio, dopo essere stati arrestati per gli incidenti scoppiati a margine della partita fra Sunderland e West Ham lo scorso 12 gennaio.

Gli episodi di violenza si erano verificati in un bar del centro cittadino il sabato pomeriggio in cui era in programma l’incontro fra “Black Cats” ed “Hammers”. Le immagini di una telecamera a circuito chiuso hanno consentito alla polizia di indagare portando all’arresto di 27 persone, fra cui appunto i quattro minorenni che secondo l’accusa farebbero parte della Sunderland Youth Firm, un gruppo di giovani associato ai più esperti Seaburn Casuals.

I quattro hanno ammesso di aver preso parte allo scontro, ma sostengono che la rissa di quel sabato non fosse studiata e pianificata a tavolino. Secondo l’accusa, i tifosi del West Ham stavano bevendo presso il Revolution Bar, quando ad un certo punto nel filmato si notano alcuni di loro che telefonano e poi un folto gruppo che abbandona il bar dando vita allo scontro per strada. Uno dei quattro giovani è stato immortalato mentre lancia oggetti verso il gruppo di tifosi londinesi, mentre un altro è intento nel prendere a calci un uomo disteso a terra. Nei loro telefonini la polizia è risalita ad alcuni SMS che spiegavano il funzionamento della loro piccola firm, e con i quali si vantavano di aver “fatto scappare per tutta la città” i tifosi del West Ham. Su Twitter invece si parlava della copertura mediatica della rissa, ed in particolare uno di loro discuteva del fatto che “se la polizia nel dare la caccia agli assassini mettesse lo stesso impegno col quale da la caccia ai tifosi di calcio, il mondo sarebbe un posto migliore”.

I quattro imputati si sarebbero scusati con la Corte, promettendo di non ripetere nuovamente questi errori. Sono stati tutti condannati a nove mesi (pena sospesa) e tre anni di interdizione dalle partite del Sunderland. I loro genitori inoltre dovranno pagare una multa di 85 sterline per le spese processuali e 15 di supplemento per le vittime.

Molto dure le parole del presidente del Sunderland: “Il Sunderland AFC è un club orgoglioso, lo è sempre stato e spero che lo sarà sempre. Voi siete parte di un gruppo che con le sue azioni ha gettato vergogna sul Club e sulla città stessa, e noi non vi condoneremo le vostre colpe!”.

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