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NEWS: Inghilterra, diciottenne di Oxford nega le accuse di violenza da stadio

18 luglio 2013

News

Oxford fans

Per la serie “In Inghilterra hanno debellato il fenomeno degli hooligans!” – Prima parte…

Un diciottenne tifoso dell’Oxford, Jack Sullivan, ha negato l’accusa di aver usato comportamenti minacciosi, vessatori o insultanti di fronte al magistrato, dove era finito per gli incidenti a margine della partita fra Oxford United e Bristol Rovers di League Two lo scorso 9 febbraio.

Sullivan è stato tratto in arresto dalla polizia insieme ad altre 32 persone nell’ambito dell’Operazione di Polizia “Boots”. Tutti gli imputati sono stati rimessi in libertà dopo aver firmato un documento col quale si impegnano a mantenere un comportamento corretto negli stadi di calcio, e diffidati per 3 mesi dal frequentare lo stadio. Lo stesso Sullivan è stato rimesso in libertà a patto di non avvicinarsi a meno di 400 metri dallo stadio dell’Oxford, nelle quattro ore prima e dopo ogni match. La legge inglese infatti prevede che una persona fermata e processata per direttissima possa dichiararsi subito colpevole e quindi pagare la propria sanzione e tornare in libertà, oppure che possa dichiararsi non colpevole, finendo così per affrontare un vero processo, nell’attesa del quale deve rimanere lontano dagli stadi.

La data del processo è per il prossimo 12 settembre

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